Come ho già accennato, ogni elaborata pettinatura del mondo delle geisha ha un nome, una storia, e uno specifico periodo/occasione in cui viene sfoggiata.
Se le geisha possono fortunatamente indossare delle apposite parrucche (costosissime) e girare con acconciature moderne quando sono fuori servizio, quando vi capita di vedere una ragazza che gira per Kyoto con un sobrio kimono, niente trucco e la tipica pettinatura delle maiko, non vi stupite: le povere maiko devono portare i capelli così acconciati tutti i giorni!

(foto di Yuzu)
Non possono indossare parrucche, così una volta alla settimana vanno da un parrucchiere che tirando, stirando, torcendo e-mi-vengono-i-sudori-freddi-solo-a-pensarci prepara i capelli nello stile appropriato. Mi ha sempre incuriosito che i giapponesi, parlando delle maiko, raccontino sempre fra i particolari più strani il fatto che possano lavarsi i capelli una sola volta alla settimana; be', in effetti, non deve essere facile abituarcisi...
Un'altro fatto che mi ha colpito è che vengono infilati fra i capelli, per creare volume, dei peli di yak :O
Ancora, per l'angolo delle curiosità: ho letto nel libro 'Geisha' di Lesley Downer che a furia di avere i capelli tirati per acconciarli, le donne che sono state maiko hanno una piccola calvizia sulla sommità del capo :O :O :O
E poi, chi ha visto 'Memorie di una geisha' si ricorderà dei problemi col cuscino... Infatti, dovendo mantenere l'acconciatura intatta senza appiattirla o rovinarla, le maiko sono costrette a dormire sui tradizionali 'guanciali' in legno, più che altro dei poggiatesta, come quello nella fotografia vintage (ne trovate tantissime altre da Okinawasoba) qui sotto:

Se non doveste capire dove diavolo sia il cuscino qua sopra, be', non vi biasimo. Posso solo immaginare quanto cavolo sia difficile riuscire ad addormentarsi su un trabiccolo del genere...

La maiko Miyofuku di Miyagawacho fotografata da Hanayaka durante lo Hanatouro di quest'anno. Hanatouro è una festa di Kyoto che si tiene a marzo in cui il parco Maruyama e alcune strade vengono illuminate e decorate con fiori ('hanatouro' significa 'strade con fiori e luci').
Per dieci giorni si può assistere a numerose esibizioni, fra cui le maiko che danzano e che sfilano (a turno ciascun distretto) sui risciò.
Miyofuku ha 18 anni e ha debuttato il 9 marzo del 2006 (guardate com'era diversa :) ). Viene dallo Hokkaido, l'estremo nord del Giappone. Chi l'ha vista di persona dice sia molto minuta, con un piccolo viso tipicamente giapponese (almeno secondo i giapponesi stessi) ma con un carattere 'chame' (茶目) ossia 'gioioso, scherzoso, birichino'.
Il kanzashi (decorazioni floreali che si portano sul capo) che le orna i capelli è quello tipico per le maiko di questo periodo dell'anno, ossia composto da piccoli fiori di colza ('nan no hana') e farfalle. I fiori di colza fioriscono fra aprile e giugno; i giapponesi usano sempre decorazioni intonate alla stagione, però il massimo dello chic per chi si intende di kimono è abbinare i motivi decorativi alla stagione, ma anticipandola lievemente, come in questo caso :)
In questo periodo le maiko e le geiko di Kyoto sono indaffaratissime: fra pochi giorni cominceranno per la 136esima volta le Danze della Capitale. La città è disseminata di manifesti come questo qui sotto fotografato da Threefishsleeping:

Si terranno dal 1° al 30 di aprile, e a turno parteciperanno quasi tutte le ragazze del distretto di Gion Kobu.
Vederle riunite mentre cantano, suonano e danzano, deve essere uno spettacolo davvero emozionante! Qui sotto una foto di Ting0308:

Per saperne di più ecco il sito ufficiale, il link è alla parte in inglese.
E' stata una doccia fredda sulle mie romanticherie da Giappone rétro.
Pare che la nuova maiko Kyouka (16 anni), che ha debuttato il 3 marzo scorso, abbia inciso un cd di canzoni :O con la più anziana maiko Sayaka (17 anni) e un'altra debuttante che non ho riconosciuto.
Qui potete vedere il video, se pazientate fino alla fine cantano e ballano pure!
La canzone sembra una di quelle da idol 14enni molto 'ingenuo-pop'... Sono rimasta davvero shockata, anche dal balletto ^__^'
Ma forse mi è servito a non idealizzare troppo queste ragazze :P

Suzuha è stata una maiko molto famosa e amata a Kyoto. Appartiene al distretto Gion Kobu e ha debuttato il 20 marzo del 2002. Attualmente è una geiko (termine che si usa a Kyoto per le geisha) altrettanto popolare.

La bella Mamesaho, maiko di Gion Kobu, purtroppo ha lasciato la professione nel luglio dello scorso anno :'( un paio di mesi dopo questa foto (http://www.flickr.com/photos/draconiansleet/537034296/ , scattata da Draconiansleet).

Gli okobo sono le tipiche calzature delle maiko. Sono sandali infradito di legno (spesso di salice) e altissimi, ma ovviamente all'interno sono cavi. Si chiamano anche pokkuri (onomatopea per il suono che fanno quando si cammina). A volte sono laccati di nero. Vengono sempre portate con i tabi, cioè i calzini bianchi (cuciti in modo da dividere l'alluce dalle altre dita, per permettere di indossare le infradito).
Complimenti per l'equilibrio :)
(grazie a Draconiansleet per la foto http://farm2.static.flickr.com/1220/525219639_65204a24b1.jpg?v=0)

Il kimono viene stretto in vita da una fusciacca che si chiama obi ed è solitamente la parte più preziosa e costosa dell'abito. La cosa difficile dell' obi è fare il nodo dietro! Ci sono numerosi stili e bisogna avere la mano per riuscire a farli come si deve. Pensate che molte giapponesi acquistano obi con una specie di fiocco già fatto da attaccare, perchè altrimenti non sono in grado!
La vestizione delle maiko viene fatta da personale esperto; l'obi tipico delle maiko è il darari obi ossia 'obi pendente, dondolante' perchè invece di essere annodato corto, viene lasciato ciondolare fino alle ginocchia.
Un altro particolare che si nota da questa foto ( http://www.flickr.com/photos/joeywan/468934591/ , scattata da joeywan il nell'aprile dello scorso anno) è la pettinatura della maiko, nello stile detto ofuku . Lo ofuku è portato solo dalle maiko più 'anziane' , di solito al compimento dei 18 anni o dopo tre anni di attività. Una volta segnava il passaggio all'età adulta dopo il mizuage (di cui parleremo un'altra volta).

Una maiko al primo anno di professione. Dal colletto (eri) parzialmente rosso si capisce che non è una maiko esperta. Quando poi il labbro superiore non è dipinto col rossetto, allora si tratta proprio di una 'matricola' :D
Pare che questi segni esteriori servano a far capire al cliente che essendo una novizia, non bisogna prendersela più di tanto se commetterà qualche errore.
Proprio perchè è al primo anno, non sono riuscita a scoprire molto su di lei, a parte che si chiama Toshifumi e appartiene al distretto di Miyagawacho.
La foto è di Mshades, fatta il 3 giugno 2007, http://www.flickr.com/photos/mshades/527522650/
Se volete vederla danzare (in kimono azzurro), accompagnata dalla splendida Fukunao (in nero), ecco qui un video fatto da 'Oscarnubu':
http://www.youtube.com/watch?v=q_eyllj2blQ&feature=related
e si presenta pure! Con la vocina tipica delle maiko, che sembra mezza strozzata :D ma per i giapponesi tradizionalisti è molto graziosa e seducente...
voilà: http://www.youtube.com/watch?v=8q-g4Sx4Du0&feature=related

A sinistra, con un kimono azzurro, la maiko Katsuyuki 佳つ幸. A sinistra, in verde, la geiko (più corretto di geisha, almeno a Kyoto) Mamechika 豆千花, entrambe di Gion Kobu. La foto è stata scattata da Tamakisono il 6 novembre 2007 (ecco il link: http://www.flickr.com/photos/tamakisono/1889684945/ )
Riuscite a notare la differenza?
La maiko, più giovane, ha un aspetto più appariscente. La geiko, più anziana e con maggior esperienza, non ha bisogno di fronzoli perchè il suo fascino risiede tutto nella grazia e nella bravura nelle arti.
I kimono sono di colori più sobri, con meno motivi (che si concentrano tutti nella parte inferiore dell'abito. Vedete invece la maiko, ha i disegnini fino sulle spalle). Fra i capelli non ha ornamenti (mentre le maiko hanno i kanzashi ecc). Anche i capelli sono acconciati in modo differente. In quest'immagine i capelli della geiko si vedono solo un po', ma ci saranno altre occasioni (^.^)